#10 - Avrei potuto

Avrei potuto

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I duecentotrentamile del Modena Park per Vasco.I duecentotrentamile del Modena Park per Vasco.
 

BLASCO FATTO SOCIALE

Avrei potuto scrivere di come sabato scorso non sia uscito per vedermi in prima serata su RaiUno il concerto di Vasco, e i commenti di Bonolis. Avrei potuto andarci al concerto di Vasco. Avrei potuto commentare i commenti sui commenti di Bonolis che hanno fatto incazzare un sacco di persone. Che poi io Vasco l’ho visto in concerto nel tour di Buoni o Cattivi, l’ultimo album di cui conosco, di ogni canzone, ogni verso a memoria. Di Vasco so tutto, fino a lì, poi non mi è più piaciuto tantissimo. Il concerto di Modena, quello sì, e un po’ pure Bonolis, un po’ anche no. Avrei potuto scrivere di tutto questo, di come sia stato un altro fatto sociale, come quello dell’addio di Totti. Di come Vasco abbia inventato una cosa, una musica. Di come lo odino tutti, tra quelli che fanno indie, che però a me piacciono lo stesso. Avrei potuto scrivere di come mi sento sempre in mezzo, mi piace quello e mi piace quell’altro, che tra loro non si piacciono mica. Sono un piacione.

 

vasco

Vasco, Modena Park, solo duecentotrentamila persone. Bene è ribadirlo al mondo indie.

 

BATTI LEI?

Avrei potuto scrivere un mio personale coccodrillo sulla morte di Fantozzi, pardon di Paolo Villaggio. Però a me non ha mai fatto ridere, neanche un po’, neanche quel sorriso che ti viene se ti stai preparando l’insalatona del pranzo di dieta estiva prima delle vacanze che poi tanto il cornetto delle cinque non te lo toglie mica nessuno. Che poi tanto in vacanza ci sei già che non lavori ancora, mica. Avrei potuto scrivere di come non mi abbia mai fatto ridere, di come invece fa un sacco ridere a mio padre, che lo senti proprio ridere dal giardino mentre Fantozzi sta giù al piano di sotto. Avrei potuto far notare a qualcuno che quelli di destra sono tutti per Bud Spencer e Gerry Calà, mentre quelli di sinistra tutti per Fantozzi. Io sono a disagio davanti alla televisione con tutti, destra, sinistra, Calà, Spencer e Fantozzi. Non sono né di destra né di sinistra? Qualcuno mi direbbe che sono forse renziano? Ma Renzi ha scritto un bel commiato di Villaggio. Ma poi pure Berlusconi ne ha scritto uno, il più bello di tutti tra l’altro. Forse non ho capito né Fantozzi né la destra né la sinistra. Forse sono democristiano.

 

fantozzi

Questa, in effetti, fa un po' ridere.

 

 

SFIDA A SINGOLAR TENZONE

Avrei potuto scrivere del duello tra Junker e Tajani. Presidente della Commissione Europea il primo, Presidente del Parlamento Europeo il secondo. Il primo accusa i deputati del secondo di essere ridicoli perché non si presentano in aula quando c’è da discutere le condizioni per l’accoglienza dei migranti, tema caro all’Italia, quindi necessariamente a Tajani. Lui lo bacchetta per il linguaggio e perché non si ricorda che è il Parlamento a controllare la Commissione, non il contrario. Capra, gli avrebbe voluto dire. Fair enough. Per entrambi eh, nessuno dei due aveva torto. I migranti quindi? Ah, loro nulla. Però qualche meme su Facebook ne è uscito fuori. Meglio di nulla. Sono uno che gli piace accontentarsi. Sono uno che s’accontenta e non gode. Capito, cito Ligabue ma prima ho parlato di Vasco, bravo eh? No? M’accontento.

 

tajani junker

Tra i due duellanti, il terzo gode. A capire, chi sia il terzo. Forse Salvini.

 

MISTER WHAT?

Avrei potuto parlare, quindi, di migrazioni, d’immigrazione, di immigrati, di Salvini, di Gentiloni, di Macron, della Merkel. Dell’Europa. Dell’Italia. Della Spagna. Di Malta. Per dire che? Che siamo al quinquennale dell’emergenza migranti? Che un’emergenza non è più tale se supera certi limiti di tempo che oltrepassano il senso comune? Che si discute di chiudere i porti? Di rompere i ponti? Che si dice di lasciarli in mare? Che si dice che non dovremmo perché poi chi ce le paga le pensioni? Che poi, quali pensioni?

 

 

MEME REPUBLIC

Non è meglio star zitti? Tanto mica ci pagano per scrivere. Almeno, a me non mi paga nessuno per scrivere, tant’è scrivere quando ha senso farlo. Per il resto ci sono i meme, i Tg, le testate giornalistiche registrate dove ci scrivono i giornalisti iscritti all’albo che, quelli sì, sono pagati. Quelle testate che non sanno riconoscere una bufala su Facebook, e la rilanciano e rilanciano e rilanciano e rilanciano, così poi si raccontano che hanno dato una notizia virale. Virale, come la storia della Balena Blu. Così virale e falsa che poi è diventata vera.

 

 

VIRA CHE TI VIRA TI EVIRA IL VIRALE

Virale, capito? Una cosa, oggi, è buona se è virale. Quelle testate fatte da quei giornalisti dell’albo che radiano preti e giornalisti perché scrivono cose che proprio a loro non piacciono. A un gruppo di giornalisti non piace cosa dice un giornalista quindi radiano quel giornalista dall’albo dei giornalisti. A te te la fa una piega? A me mi ci fa una piaga, da decubito, da decapito. Decapito, la libertà d’informazione, mica i giornalisti dell’albo eh. Non lo direi mai, ché poi mi danno del matto. Non lo scriverei mai, che poi mi radiano.